Il sale è anabolico? L'importanza del sale nell'organismo
L’importanza del sale per l’organismo è fondamentale.
Qualsiasi culturista completamente accecato e ossessionato dall’idea di vincere un Mr. Olympia non può trascurare la propria salute in vista del futuro. I più grandi atleti sono quelli a cui importa davvero poco della propria salute, non solo nel culturismo, ma in qualsiasi sport d’élite, perché altrimenti ridurrebbero drasticamente la durata delle loro carriere sportive.
Normalmente, quando si raggiunge una certa età, la salute comincia a diventare una priorità, perché è proprio allora che si attribuisce un valore reale alla vita. Si desidera restare il più a lungo possibile accanto ai propri cari e poter continuare a vivere senza malattie, con la migliore qualità di vita possibile. Questo concetto è basilare e fondamentale per capire perché il sale sia importante per l’organismo.
Nel culturismo, soprattutto nell’ambito della costruzione muscolare, si è sempre consigliato di aumentare la quantità di sale, cioè la quantità di sodio. Ancora oggi si consiglia di consumare, prima degli allenamenti, un pasto ricco di sale; per alcuni preparatori dovrebbe essere addirittura sale dell’Himalaya, per ottenere una buona contrazione e congestione muscolare, poiché il sale è molto importante per il trasporto degli amminoacidi, purché il potassio sia almeno il doppio del sodio.
Pertanto, alla domanda: il sale è anabolico?
Ebbene, il sale può essere anabolico perché trasporta gli amminoacidi e riempie i tessuti d’acqua, soprattutto extracellulari più che intracellulari; in quest’ultimo caso è il potassio a gonfiarti d’acqua. Di conseguenza, se ti gonfia d’acqua, la sintesi proteica aumenta e si riduce il rischio di lesioni. Tuttavia, se non si consuma una quantità elevata di verdure o di alimenti contenenti potassio (la carne ne apporta già, così come le uova), non si raggiunge lo stesso livello delle verdure.
Per esempio, consumando esclusivamente carne, non si riuscirebbe assolutamente a raggiungere i 3704 mg di potassio; per questo si consiglia di aggiungere un pizzico di sale naturale a ogni pasto. Alcuni atleti, non amando mangiare verdure, le sostituiscono con un integratore tipo “greens” o con un mix di verdure come soluzione, ma questo è un grave errore, perché innanzitutto bisognerebbe eliminare il sale: non si possono consumare 3500 mg di sodio e 1000 mg di potassio, poiché si creerebbe uno squilibrio enorme.
Il sale all’interno della cellula, e soprattutto il cloruro, è acido; bisogna avere le conoscenze necessarie e non basarsi semplicemente sui macronutrienti e sulle calorie. Questo punto è molto importante perché, secondo la mia osservazione, se si fa male, può avere conseguenze negative.
Si può seguire questo approccio per un certo periodo, per esempio perché sia ottimale o ragionevole, due settimane di chetosi, ma sempre conoscendo le quantità e soprattutto la durata, per bilanciare gli effetti nocivi che la chetosi può causare; perché, oltre ai suoi benefici, comporta anche una serie di effetti negativi.
Mi piace condividere le mie conoscenze da un punto di vista teorico e pratico basato sui risultati. Per esempio, non mi piace presentare una conoscenza basata su uno studio senza averne analizzato lo studio stesso. Ed è molto importante applicare il principio dell’individualità di ogni persona; per questo può accadere che uno studio non rappresenti la verità assoluta o non trovi riscontro nella pratica.
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